
La caratteristica principale delle BCC-CR è quella di essere società cooperative per azioni, mutualistiche e locali, sostenute dal principio "una testa un voto".
Un sistema nato come risposta ad un'idea economica che ha radici profonde nel contesto sociale della fine dell'Ottocento. Ispirandosi al nuovo pensiero cristiano sociale della enciclica di Leone XIII, la Rerum Novarum, il movimento della cooperazione di credito ha fatto dell'intermediazione bancaria la risposta alle esigenze della persona, innanzitutto quella di sconfiggere l'usura dilagante.
In più di 120 anni, le Casse Rurali ed Artigiane, oggi Banche di Credito Cooperativo-Casse Rurali, sono diventate un sistema di banche diffuso in tutto il Paese. Un sistema valido e vitale anche nell'attuale scenario caratterizzato da una competitività sempre più pressante; un sistema dinamico che, oggi, attualizzando i suoi principi, interpreta la funzione di banca di sviluppo per il territorio e risponde alle necessità economiche e sociali delle comunità locali: dall'attenzione alle persone "non bancabili" al microcredito, ai giovani, alla crescita sostenibile delle imprese, all'attenzione alla qualità dell'ambiente e della vita, a quella per il patrimonio storico-artistico. Ciò deriva, nella BCC-CR, dall'interpretazione della propria missione di inclusione economica e sociale. Obiettivo di una BCC-CR, infatti, è promuovere sviluppo dal basso. Rendendo protagonisti i soggetti. Non a caso questa formula giunge, per estensione, a occuparsi dello sviluppo di Paesi meno fortunati, in una logica di autentica cooperazione.























Iniziative a favore di famiglie e imprese.






